Come riconoscere un casting truffa

Nel mondo del casting la truffa è un fenomeno documentato, con sanzioni dell’Antitrust e campagne del Codacons alle spalle. Gli schemi sono pochi e si ripetono: una volta che li conosci, si vedono in dieci secondi.

La regola d’oro

Un casting legittimo non ti chiede mai soldi. Mai, per nessun motivo.

Chi produce un film, uno spot o uno spettacolo ha un budget e paga chi lavora, non incassa da chi si candida. Se per partecipare devi pagare qualcosa, quello che stai comprando è il pagamento stesso: è lì che sta il guadagno di chi ha scritto l’annuncio.

I tre schemi, e perché funzionano

  1. Il book fotografico obbligatorio

    Il provino va bene, sei quello che cercavano. Serve solo un book professionale aggiornato, e c’è uno studio convenzionato che lo fa a un prezzo di favore, fra i 200 e i 600 euro.

    Sembra ragionevole perché il book esiste davvero e serve davvero. Quello che non è normale è che sia obbligatorio, che debba essere fatto da quello studio, e che il pagamento arrivi prima di qualunque scrittura. Il guadagno è tutto lì: la parte fotografica è il prodotto, il casting era l’esca.

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  2. La quota di iscrizione all’agenzia

    Per entrare nell’archivio dell’agenzia e ricevere le convocazioni c’è una quota annuale, o una tessera associativa. Poche decine di euro, «per le spese di gestione».

    Un’agenzia di casting vera guadagna una percentuale su quello che ti fa guadagnare: ha interesse a farti lavorare. Un’agenzia che incassa dall’iscrizione ha già guadagnato quando ti iscrivi, e da lì in poi che tu lavori o no le è indifferente. È il modello di business a essere sbagliato, non la cifra.

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  3. Il provino o il corso a pagamento

    Il provino si fa in sede e costa un contributo spese. Oppure: sei promettente, ma prima devi fare il corso propedeutico dell’accademia collegata.

    Nessuna produzione fa pagare i provini: è lei che ha bisogno di vedere gente. Il «contributo spese» è un incasso travestito da rimborso, e il corso propedeutico obbligatorio è una scuola che si è procurata gli iscritti fingendo di essere un casting.

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Come si riconosce un annuncio serio

  • Dice chi produce

    Titolo del progetto, casa di produzione, regia. Un annuncio che parla di «importante produzione internazionale» senza mai fare un nome ha un motivo per non farlo.

  • Dice come si viene pagati

    Compenso, o esplicitamente «non retribuito». Entrambe le cose sono accettabili e legittime; è il silenzio sul punto a non esserlo.

  • Chiede materiale che hai già

    Curriculum, due foto fatte col telefono, un autoprovino registrato in casa. Tutto quello che serve per una prima selezione lo hai già, e non costa niente.

  • Ha un indirizzo verificabile

    Un sito, una partita IVA, un nome che si può cercare. Se l’unico contatto è un numero WhatsApp o una mail su dominio gratuito, non c’è niente da verificare.

Che cosa dice il bollino della fonte

Su ogni annuncio c’è scritto da dove arriva. Non è un giudizio sul singolo casting, che non possiamo dare e non diamo, ma sulla distanza fra te e chi lo ha aperto: più passaggi ci sono, più cose possono essersi perse per strada.

  • Ufficiale

    Fonte ufficiale

    Pubblicato direttamente da chi produce: la Rai, una film commission regionale. È l’origine dell’annuncio, non una copia.

  • Moderato

    Piattaforma con moderazione

    Un portale che raccoglie annunci di terzi e dichiara di controllarli prima della pubblicazione. Il controllo esiste, ma non è il nostro.

  • Ripreso

    Ripreso da un aggregatore

    Una redazione che riscrive annunci trovati altrove. Spesso arriva prima di tutti, ma fra te e la produzione ci sono due passaggi: verifica sempre chi ti risponde.

Se ci sei già cascato

Non sei il primo e non è una cosa di cui vergognarsi: questi schemi funzionano proprio perché sembrano ragionevoli. Le pratiche commerciali scorrette si segnalano all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (si apre in una nuova scheda), che sui casting truffa è già intervenuta con sanzioni; se c’è stato un pagamento e c’è un raggiro, è una denuncia da fare alle forze dell’ordine. Conserva l’annuncio, i messaggi e la ricevuta: sono la segnalazione.

Questo sito è un aggregatore e non ha rapporti con chi pubblica gli annunci: non può intervenire su un casting, né fare da tramite. Quello che può fare è dirti da dove arriva ogni annuncio, e segnalarti quando parla di soldi, che è quello che fa.